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Il clima di Guardiagrele è di tipo temperato fresco mediterraneo (classificazione di Köppen Csb) con influenze montane, dovute alla vicinanza al massiccio della Majella. La temperatura media annuale è di +14 °C, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +4,8 °C, quella del mese più caldo, agosto, è di +23,7 °C. Si noti come il fatto che il mese più caldo sia agosto, e non luglio, sia indice di un seasonal lag (vedi Seasonal lag) piuttosto elevato (più di un mese): ciò è dovuto alla vicinanza della costa adriatica e al fatto che la posizione collinare del paese permette una dispersione del calore minore di quella che si evidenzia in luoghi con altitudini simili ma più distanti dal mare (come ad esempio molti paesi dell'entroterra aquilano).


Gli inverni guardiesi sono solitamente freddi, talvolta rigidi. Come in tutte le regioni adriatiche, durante i mesi invernali sono frequenti gli afflussi di aria fredda (burian) proveniente dai Balcani, che possono portare le temperature sotto lo 0 °C (sebbene giornate intere con temperature sottozero siano relativamente rare); spesso in queste occasioni la concorrenza con afflussi di aria umida proveniente dall'Atlantico genera precipitazioni nevose anche molto abbondanti: leggendarie sono le nevicate del 1929 e del 1956, nonché l'inverno del 1985; negli ultimi anni si sono avute nevicate molto abbondanti - più di un metro in pochi giorni - nel

GUARDIAGRELEhttp://www.comune.guardiagrele.ch.it/

gennaio del 1999 e nel gennaio del 2005. Almeno una decina di giorni di nevicata si verificano nella quasi totalità degli inverni, sebbene negli ultimi anni il clima tenda ad essere complessivamente più mite (in tutto l'inverno 2006-2007 ad esempio non si è avuto neanche un episodio di neve). Non sono rare belle giornate invernali, con cielo sereno e temperature miti (in alcuni casi persino 15-20 gradi) che possono protrarsi per alcuni giorni, di solito causate da afflussi di aria calda e secca (scirocco) da sud.

Le estati guardiesi sono calde ma non afose, e solitamente non si prolungano particolarmente. Va sottolineato che la differenza tra il clima degli ultimi anni e quello della prima metà del 1900 risulta particolarmente evidente d'estate: oggi non è quasi più valido il motto popolare, ben noto agli anziani, "San Dunat l'invern ha 'ntrat", "San Donato l'inverno è arrivato", con riferimento alla festività di San Donato, che cade il 7 agosto; le persone più avanti con gli anni infatti ricordano estati molto brevi, fresche e piovose, con serate spesso fredde, che oggi sono rare. Non sono tuttavia infrequenti, anche nei mesi più caldi, afflussi di aria fresca da nord-est, che mitigano la calura per qualche giorno. Più spesso si verificano ondate di caldo, con temperature massime che superano abbondantemente i 30 °C (più raramente persino i 40 °C) e minime sopra i 20 °C (talora vicine ai 30 °C). Le stagioni intermedie, solitamente le più piovose, tendono ad essere miti, ma improvvise ondate di freddo o di caldo, con sbalzi talvolta anche di 20 gradi in pochi giorni, non sono rare nè in primavera nè in autunno.

Le precipitazioni, non troppo abbondanti anche a causa della presenza del massiccio della Majella che protegge il paese dalle perturbazioni provenienti da ovest, risultano concentrate maggiormente in primavera e in autunno. D'inverno è spesso la neve a farla da padrona, con una media di quasi 100 cm all'anno. D'estate si verificano soprattutto temporali pomeridiani e acquazzoni dovuti a perturbazioni di passaggio; non sono mancate però estati molto piovose.

L'escursione termica giornaliera a Guardiagrele non è particolarmente elevata, a causa della già citata posizione collinare del paese. L'escursione termica annua è anch'essa contenuta, tenuto conto della geografia del luogo. L'insolazione risulta ridotta dalla presenza della Majella, che soprattutto d'inverno sottrae più di un'ora di luce al paese, mentre d'estate sottrae poco più di un quarto d'ora di luce, poiché declina verso nord.

Un primo insediamento, di epoca preromana si trovava ai piedi della collina dove ha sede il borgo attuale. Tale villaggio, conosciuto con il nome di Ælion, venne gradualmente abbandonato nel corso dei secoli a favore di una collocazione più salubre, ma soprattutto più sicura, sulla vicina collina. Il nome Guardiagrele deriva infatti dal latino Guardia Graelis, ovvero A guardia di Grele, dove Grele non è altro che l'evoluzione del nome del villaggio (da Ælion, poi Grælion, infine Grælis). Importante, a questo proposito, il contributo dei Longobardi, ai quali si deve la costruzione di parte della fortificazione che circondava il paese e della quale è rimasto il cosiddetto Torrione, una torre oggi diroccata posta nel punto più alto del perimetro delle antiche mura.

Importante per la storia del paese fu la figura di Nicola Gallucci, noto come Nicola da Guardiagrele, orafo, incisore e pittore, nato nel paese stesso nel 1385 e morto nel 1462. L'artista realizzò una Croce Processionale per la Chiesa di Santa Maria Maggiore, trafugata negli ottanta e solo in parte recuperata poiché divisa in pezzi dai ladri.

Patrono del paese è San Donato, insieme con Sant'Emidio; il periodo delle feste patronali va dal 6 all'8 agosto.

Compatrono della città è San Nicola Greco, monaco basiliano e archimandrita di un gruppo di monaci partiti dalla Calabria all'inizio dell'XI secolo per fuggire dall'invasione saracena. Il 7 agosto 1338 il corpo di San Nicola Greco venne traslato nella attuale chiesa di San Francesco (XIV secolo). La festa viene celebrata la terza domenica di maggio.

Ancora oggi, nel paese è viva la tradizione pasticcera (con i Tre monti o Sise delle monache) come quella secolare della lavorazione artistica del ferro battuto. La lavorazione del rame risente di un drastico calo di artigiani ed è quasi completamente scomparsa. A partire dal 1970 nella città si tiene ogni anno, nel periodo dal 1 al 20 agosto, la Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese.

Il Duomo della città è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita nel XII secolo interamente in pietra della Majella. Al suo interno è custodito il cosiddetto Tesoro, costituito da creazioni orafe ed artistiche di stampo medievale.

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